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                                                                           Cactérium

                                                                            Plantarium

                                                                        Marchi depositati

 

 

CONOSCERCI MEGLIO

 

 

 

L’interesse per le cactacee e piante succulenti non ha mai cessato di crescere a tale punto che le esposizioni internazionali di fiori organizzate a  Parigi nel 1969 e 1979 furono una specie di apoteosi dedicata alle cactacee di tutto il mondo. La nostra azienda si è molto impegnate particolarmente nel 1969 perché su 11 concorsi ai quali abbiamo vinto sette primi premi. Il quale di cui siamo più fieri è il primo premio  cactacee e piante grasse di tutte le dimensioni : “la collezione più ricca, più varia e più notevole”. Questo premio è stato assegnato da una giuria internazionala presieduta dal “Grand Marnier l’Apostole”.

 

 

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Voglio un cactus !                                                Come trovarci.

 

 

 


CONOSCERCI MEGLIO

 

 

Se Cristoforo Colombo è famoso per aver introdotto per primo le cactacee in Europa, la nostra azienda è nota per aver messo alla portata di tutti in Europa le cactacee, queste piante che fino al ventesimo  secolo solo la gente benestante possedeva. Erano i clienti quasi esclusivi dei botanici che tornavano da spedizioni.

 

Dal 1936, la coltura delle cactacee e piante grasse si sviluppa nel « Bourbonnais ». Fin d’allora, 3 generazioni si sono succedute.

 

 

 

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Hai voglia di un cactus ?                                     Come trovarci.

 

 

1) LE SUCCULENTE : PIANTE GRASSE E CACTACEE

 

 

A) Le origini

 

Tutte le cactacee provengono dall’America o dalSudamerica (Messico, Perù, Argentina, Bolivia...). Le piante grasse si trovano soprattutto in Africa e particolarmente in Africa australe.

 

 

B) Le grandi famiglie e varietà

 

Gli aloe (fotografie): Aristata Brevifolia Concinea Ferox Humilis

Marlotti Mitriformis Quelhi vera, Gasteria...

 

Le Crassule (fotografie): Licopodioides, Perfossa, Portulacea...

 

Le Opunzie (fotografie): Albispina, Rufida, Microdasys, Brasiliensis,

Monacantha, Elana, Subulata, Leucotrica, Querva Tuna Monstruosa...

 

Le Mammillarie (fotografie): Bocasana, Bombycina, Geminispina, Elongata,

Haniahna, Plumosa, Wildii cristata, Zeilmanianah...

 

I Cerei (fotografie): Cereus divers, Cereus Peruvianus Monstruosus

Pilocereus Strausii

 

Gli Echinocactus (fotografie): Echinocactus Grusoni...

 

Gli Euforbie (fotografie): Bordiguera, Caput medusae, Submammillaris,

Pugniformis, Resi, nifera, Hermantiana, Hermantiana, Red, Horrida...

 

Haworthia (fotografie): Fasciata, Reinwardi, Papilosa, Cymbiformis...

 

Gymnocalycium: Horsti, Quelianum, Saglione...

 

Notocactus (fotografie): Haselbergi Leninghausi Magnificus Ottonis

Scopa Submammillosus

 

Per dare solo le più grandi famiglie. Ne esistono molte altre.

 

 

C) Le piante strane, medicinali, allucinogene

 

Il nome di queste piante dalle forme strane viene dal latino :

I Cephalocereus Senilis (testa di vecchio con i capelli lunghi e bianchi Euforbia caput medusae (testa di medusa)

Euforbia resinifera (resina), ecc.                                                                                                       

Alcune piante hanno virtù strane :

 

I cereus peruvianus possiedono la particolarità di assorbire le onde negative dei computer, dei forni a microonde, dei televisiooni, ecc....

 

Gli aloe, (aloe Véra) noti per le loro virtù lassative, dermatologiche, cicatrizzanti e anche terapeutiche stabilizzano ed aumentano l'acuità visiva, alleviano o curano perfino carte malattie (sclerosi a placche, asma, cancro...) Grazie alla straordinaria composizione dell’ aloè, si puo parlare senza esagerazione di un’alternativa alla medicina biologica .

 

Lophophora Willamsi anche chiamate Peyolt degli Incas, piante allucinogene ancora utilizzate poco tempo fa dagli indiani sono oggi proibite di commercializzazione e perfino di produzione.

 

 

2) LE VARIE FORME DI COLTURA

 

 

A) Semina

 

Come per tutte le piante, i semi vanno conservati in buone condizioni (all’asciutto ed il meno tempo possibile) per conservare il loro potere germinativo. Ci sono tuttavia alcune eccezioni a questa norma come i semi di lithops che possono conservarsi all’asciutto per quasi dieci anni. Ci sono diversi periodi possibili secondo le specie per la semina : all’inizio dell'autunno fino a gennaio per un trapianto MARZO, APRILE, pero il periodo ideale è la primavera. La temperatura deve essere attorno ai 25 ° di giorno con un calo delle temperature  di notte  che permette di riprodurre le condizioni desertiche; un’importante idrometria e anche la luce sono necessarie per permettere alla pianta  per schiudarsi a meglio. I collezionisti praticano la semina in vasetti nei quali mettono uno stratto di ghiaia che prosciugaper la metà dell'altezza, poi uno strato di terra per cactacee fine che viene umidificato e pigiato leggermente. Piantano formando linee  i semi che poi coprono con uno strato sottile di sabbia grossolana e non dimenticando di scrivere il nome e la specie della piantina su un’etichetta.

 

 

B) La riproduzione per talea

 

Di solito,la tecnica più facile e più utilizzata, permette di conservare più fedelmente la specie prelevata. La quantità di piante ottenute dipende dal piede madre. Dà buoni risultati con le specie che generano ramificazioni o virgulti (opuntia, crassula...), ma anche su piante più fragili (mammillaria, cereus...).

 

Esempio : talea di Euforbia.

 

La talea viene prelevata con per mezzo con una lama ben affilata, poi di cicatrizzare il piede madre con un cicatrizzante o perfino un po'di segatura. La talea deve cicatrizzare all'ombra per un periodo compreso tra  una settimana a due mesi, a secondo della dimensione del prelievo. Dei ramocellini possono apparire rapidamente. Il periodo più propizio alla riproduzione per talea va da aprile a luglio.

 

Si puo ricorrere a questa tecnica per salvare una pianta marcia alla base, "se la malattia non si è propagata da troppo", ma anche per eseguire un innesto (esempio  : gymnocalicium optima rubra).

 

                                                                                                                                                      

C) L'innestatura

 

Quest'operazione consiste nel saldare tessuti di due piante diverse permettando così la conservazione di alcune specie incoltivabili, ma anche uno sviluppo, una fioritura e una fruttificazione più  abbondante.

 

Questo metodo permette di ottenere forme sorprendenti con certi soggetti (cristations, piante ricadendo, mutazioni vegetative, piante prive di clorofilla), la porta è così aperta ai futuri medici JEKYLL perché con molta pazienza,  precauzione e  cure, alcuni elastici e il materiale di base qualsiasi cactus può essere innestato. I principali portinnesti sono i Tricocéreus, e Myrtillocactus (géométrizans)

 

 

3) I PARASSITI, LE MALATTIE

 

"è meglio prevenire che curare"! Questo vecchio proverbio prevale nel mondo delle cactacee.

 

Occorre quindi conoscere i principali nemici e in caso di attacchi o malattie procedere alla buona diagniosi per trattare rapidamente e con efficacia.

In realtà, tutti questi problemi possono essere evitati con alcuni consigli di base,cioè: una posizione molto luminosa, uno scarso annaffiamento, ma anche e soprattutto una buona circolazione d’aria.

 

Una pianta malata va immediatamente isolata, allo scopo d’evitare ogni contaminazione e

distrutta se è troppo infettata.

 

 

A)   Le malattie fisiologiche

 

Spesso sono dovute ad una negligenza da parte nostra o con un eccesso d’acqua o una mancanza

d’acqua all’origine rispettivamente del marciume o dell'essiccazione dei tessuti.

 

Inoltre macchie chiare, giallastre che virano al marrone possono apparire se la pianta è stata

esposta senza precauzione, cioè senza un periodo d’adattamento progressivo al sole.

 

Ma la qualità del terriccio può anche influire sulla pianta (mancanza di ferro, terreno acido, eccesso di sale...)

Colpi di freddo (corrente d’aria) possono anche essere all’origine di macchie rosse.

B)   Le malattie crittogamiche

 

Succedono spesso durante la produzione di una varietà per strato: botrytis putrefazione nera, bianca, grigia, oidio, peronospora. (guardare la tabella)

Il trattamento è a seconda della malattia, è possibile trattare con dei fungicidi organici di sintesi (manèbe, sinèbe, propinèbe, mancozèbe... o prodotti a base di solfato di rame.

 

 

C)   Le parassite animali.

 

Bisogna stare attenti agli attacchi rapide delle cocciniglie, ma anche a quelle dei ragnetti rossi, dei pidocchi, delle radici e perfino dei bruchi e delle chiocciole. Inoltre, questi parassiti provocano delle malattie crittogamiche. (vedere la tabella)

 

Le alleurodes (mosche bianche), gli afidi, i tripidi (piccoli insetti pungitori vicini alle cimici) e i nematodi sono gli altri parassiti delle cactacee. In quest’ultimo caso, bisogna svasare la pianta, pulire le radici e rinvasarla.

 

 

4)  LA RINVASATURA.

 

 

A)   Il substrato.

 

Ci sono altrettanti ricettari quanti collezionisti, però a causa della loro origine, l’umidità del suolo è il nemico numero uno; perciò , la composta deve avere una grande porosità.

Quindi, Vi consigliamo d’applicare la regola dei tre terzi : un terzo di sabbia, un terzo di terriccio, un terzo di terra di brughiera.

 

La rinvasatura va fatta dalla primavera fino alla metà dell’Estate.

Bisogna aspettare alcuni giorni prima di annaffiare le piante rinvasate, affinché le radici ferite possano cicatrizzare.

 

 

B)   Il contenitore.

 

Polemica a proposito del contenitore :

-         Contrariamente a certi preconcetti, le cactacee non hanno bisogno di grandi vasi per crescere

-         normalmente. (si consiglia di rinvasarle solo ogni tre o quattro anni)

 

Inoltre, il vaso di terracotta non è per forza la scelta migliore. Infatti, il vaso di terracotta richiede un annaffiamento regolare, per via della sua porosità, l’acqua svapora in poco tempo, e la pianta soffre molto rapidamente (soprattutto d’estate)

 

Perciò, riteniamo che il vaso di terracotta sia un vaso di cultura, e per questo motivo, deve essere interato nella sabbia nella quale prenderà e eliminerà l’eccesso d’acqua (fenomeno di plasmolisi turgescenza)

 

I vasi rigidi di plastica come quelli che Vi proponiamo per il giardinaggio perché

richiedono meno cure e permettono così d’applicare il nostro consiglio di base.

 

Annaffiamento abbondante ma poco frequente.

 

 

È facile conoscere il bisogno d’acqua di queste piante sorvegliando piante specifiche come la crassula e l’opuntia subulata minor che appassiscono e rinsecchono mostrando in questo modo la loro mancanza d’acqua.

 

 

5)  L’ESPOSIZIONE.

 

Le cactacee richiedono molta luce per non deperire, sfilacciarsi, diventare pallide.

Questa luce è quanto mai importante durante la fase vegetativa della pianta (dal mese di marzo ad ottobre)

                        Le esposizioni migliori sono in ordine di preferenza SUD OVEST EST

 

 

6)  LA DECORAZIONE FLOREALE.

 

La scelta delle piante è importante per creare un giardino annuo e anche per realizzare una

decorazione stilizzata adatta alla circostanza.

 

Di solito, le piante grasse hanno bisogni in acqua più importanti delle cactacee; quindi è consigliato combinare queste specie se si desidera conservare a lungo questo giardino giapponese.

 

I vasetti di terracotta e le decorazioni di stile messicano o indiano sono di grande effetto e ci ricordano i grandi paesi desertici; qualche sasso, un po’ di ghiaia e di sabbia colorata completeranno armoniamente la decorazione.

 

 

7)  CONCLUSIONE.

 

Le cactacee e succulente sono piante facili da coltivare senza difficoltà, occorre tuttavia rispettare alcune regole elementari di base :

 

-         Molta luce

-         Una composta molto porosa

-         Periodo di riposo da rispettare (inverno T° 12 ° al massimo)

-         Ventilazione regolare e importante

-         Annaffiamento abbondante ma poco frequente

 

 

 

 

 

 

Attaque de cochenille

Attacco di cocciniglia

Tâches rouges sur euphorbe

Macchie rosse su euforbia

Fonte sur greffe

Sciolimento su innesto

Brûlure sur euphorbe

Ustione su euforbia

Tête greffe

Testa innesto

Porte greffe

Portinnesto

Découpe et mise en place

Taglio e messa in atto

fixation

fissazione

Prélevement de bouture

Prelievo di piantone

Haworthia cymbiformis après 8 mois de repiquage

Haworthia cymbiformis dopo 8 mesi di trapianto

 

 

 

 

 

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Tuttavia, per non offendere gli altri surfeur, abbiamo dedicato diverse pagine pratiche con alcuni consigli necessari alla cura delle cactacee, che richiedono in realtà solo pochissima acqua e molto amore !

 

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Consigli per la cura dei cactus.

 

D’inverno :

l      Mettere il più possibile le piante alla luce, esporle accanto a una finestra.

l      Evitare la vicinanza di una fonte di calore.

l      Inaffiare raramente solo per evitare che la terra diventi completamente secca (astenersi del tutto i giorni umidi)

 

D’estate :

l      Quando fa molto caldo, ombreggiare un po’ le piante, soprattutto quelle piccole.

l      Inaffiare abbondantemente quando fa caldo e ogni volta che la terra è secca e il tempo bello.      

 

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